Guida pratica al recupero del credito in Colombia

Chiunque intenda avviare un’azione di recupero credito nei confronti di un debitore domiciliato in Colombia può ricorrere alle seguenti opzioni:

  • Gestione pre-legale o stragiudiziale: è la fase precedente a qualsiasi azione legale e consiste nella gestione diretta con il debitore, finalizzata a ottenere il pagamento volontario dell’obbligazione. Include l’invio di lettere di sollecito, la negoziazione e la sottoscrizione di accordi di pagamento. È la fase con il più alto tasso di recupero effettivo e, di regola, la più efficiente in termini di costi per il creditore. Le prassi più comuni in questa fase includono comunicazioni scritte, contatti telefonici e digitali, e richieste di riconoscimento del debito, tutte soggette ai limiti regolamentari stabiliti dalla Legge 2300 del 2023 in materia di orari, canali autorizzati e frequenza dei contatti. Inoltre, in questa fase viene effettuata una verifica della solvibilità del debitore e della sua reale situazione finanziaria e operativa, al fine di valutare la fattibilità e l’opportunità della via esecutiva. Durante queste fasi è possibile ristrutturare il debito, valutare alternative di recupero e costituire garanzie che assicurino un esito di recupero più efficace.
  • Procedimento esecutivo: azione giudiziale applicabile quando il creditore dispone di un titolo esecutivo contenente un’obbligazione espressa, chiara ed esigibile. Tra i titoli esecutivi rientrano, tra gli altri, i titoli di credito quali pagherò cambiari, fatture elettroniche accettate, cambiali, ecc. Sono titoli esecutivi anche i contratti sottoscritti dal debitore, la prima copia di un atto pubblico notarile, le sentenze giudiziali esecutive e i lodi arbitrali (art. 422 del Codice Generale del Processo colombiano). Parallelamente al deposito della domanda giudiziale, è possibile richiedere misure cautelari, volte a ottenere un provvedimento del giudice per vincolare i beni del debitore prima della decisione finale. Tali misure cautelari vengono solitamente disposte prima che il debitore venga a conoscenza dell’esistenza della causa, il che consente di garantire l’esito della decisione finale. Le misure cautelari più rilevanti sono il pignoramento e il sequestro di beni soggetti a registrazione, nonché il pignoramento di somme depositate presso istituti bancari.
  • Procedimento dichiarativo: procedura giudiziale applicabile quando il creditore non dispone di un titolo esecutivo ed è necessario che il giudice accerti l’esistenza dell’obbligazione e la data a partire dalla quale essa è stata inadempiuta, il che consente successivamente di procedere con l’azione esecutiva sulla base di tale sentenza. Come nel procedimento esecutivo, è possibile richiedere misure cautelari unitamente alla domanda giudiziale. In questo caso, la misura più frequente è la trascrizione della domanda giudiziale sui beni del debitore soggetti a registrazione, che non impedisce il trasferimento del bene ma avverte i terzi dell’esistenza del procedimento e delle sue conseguenze. È il procedimento più lungo, il che incide direttamente sul recupero effettivo del credito.


Procedimento semplificato “monitorio”: procedura giudiziale semplificata pensata per il recupero di somme di denaro quando il creditore non dispone di un titolo esecutivo ma possiede prove documentali dell’obbligazione. Come nel procedimento dichiarativo, l’obiettivo è che il giudice accerti l’esistenza del debito, il suo importo e la data di inadempimento. Tra le misure cautelari disponibili rientra la trascrizione della domanda giudiziale sui beni del debitore soggetti a registrazione.

Esiste un importo minimo per avviare un’azione legale di recupero credito in Colombia?

Il diritto colombiano non stabilisce un importo minimo per avviare un procedimento di recupero credito. Pertanto, i creditori possono perseguire il recupero sia di crediti di modesta entità sia di importo elevato attraverso i tribunali colombiani.

Tuttavia, da un punto di vista pratico, l’importo del credito dovrebbe sempre essere valutato insieme ai costi legali previsti, alla solvibilità del debitore e alla disponibilità di beni aggredibili. In alcuni casi, perseguire un credito di importo molto ridotto può non essere economicamente efficiente se i costi di recupero superano il beneficio atteso.

Per questo motivo, è generalmente consigliabile condurre un’indagine patrimoniale preliminare prima di avviare il procedimento giudiziale. Questo consente al creditore di valutare se il debitore possieda beni sufficienti a giustificare il procedimento di recupero giudiziale.

L’importo del credito da recuperare condiziona il tipo di procedimento giudiziario?

Sì. Sebbene l’azione legale disponibile per il creditore dipenda principalmente dall’esistenza di un titolo esecutivo piuttosto che dall’importo dovuto, il valore della pretesa può avere importanti implicazioni procedurali.

In primo luogo, l’importo controverso può determinare quale giudice sia competente per la causa. Secondo il diritto processuale colombiano, le pretese di valore più elevato sono generalmente assegnate a giudici di grado superiore, mentre le pretese di valore inferiore sono trattate dai giudici municipali. Di conseguenza, le controversie di importo maggiore sono spesso gestite da giudici con competenza più ampia e maggiore esperienza in controversie commerciali complesse.

In secondo luogo, l’importo della pretesa può incidere sulla disponibilità del giudizio d’appello. A seconda del valore della controversia, alcune decisioni possono essere soggette a revisione da parte di un giudice superiore, offrendo al creditore un ulteriore grado di giudizio qualora la prima decisione sia sfavorevole. Questo ulteriore livello di controllo giudiziale può offrire maggiori garanzie procedurali e certezza del diritto durante il procedimento di recupero.

Per queste ragioni, sebbene l’importo dovuto non modifichi generalmente la natura dell’azione di recupero in sé, esso può influenzare in modo significativo l’impianto procedurale, il giudice competente e i rimedi disponibili nel corso del procedimento.

È obbligatorio inviare una lettera di diffida da parte di un avvocato prima di intraprendere un’azione legale per il recupero di un credito in Colombia?

No. Il diritto colombiano non impone ai creditori di inviare una lettera di diffida prima di avviare un procedimento giudiziale di recupero credito. Pertanto, un creditore titolare di un titolo esecutivo può procedere direttamente con l’azione legale, purché siano soddisfatti i requisiti di legge.

Ciò nonostante, l’invio di una lettera di diffida è consigliato come passaggio preliminare. In molti casi, una lettera formale induce il debitore ad avviare trattative, a riconoscere il debito o a concordare un piano di pagamento, consentendo alle parti di evitare i costi e i tempi connessi al contenzioso.

Una lettera di diffida può risultare particolarmente utile anche in presenza di crediti più datati, prossimi alla scadenza del termine di prescrizione applicabile, poiché la lettera stessa può interrompere la prescrizione e, al contempo, indurre il debitore a riconoscere espressamente il debito o ad avviare trattative di pagamento. Tali condotte possono produrre importanti effetti giuridici sul termine di prescrizione e possono rafforzare la posizione del creditore prima dell’avvio del procedimento giudiziale.

Per queste ragioni, sebbene non si tratti di un requisito obbligatorio, si consiglia generalmente ai creditori di inviare una lettera di diffida prima di avviare l’azione legale.

Come aumentare le probabilità di recupero del credito in Colombia

Un recupero crediti efficace inizia molto prima che si verifichi l’inadempimento. I creditori dovrebbero adottare misure preventive volte a rafforzare la propria posizione giuridica in vista di eventuali future azioni di recupero.

La raccomandazione più importante è mantenere una documentazione adeguata del rapporto commerciale. Contratti sottoscritti, ordini d’acquisto, conferme di consegna, fatture, estratti conto e riconoscimenti scritti del debito migliorano in modo significativo le possibilità di recupero del creditore.

Ove possibile, i creditori dovrebbero cercare di ottenere documenti che possano qualificarsi come titoli esecutivi ai sensi del diritto colombiano. Disporre di un titolo esecutivo consente al creditore di evitare i lunghi procedimenti dichiarativi e di procedere immediatamente con l’esecuzione giudiziale.

Inoltre, effettuare valutazioni periodiche del merito creditizio e della solvibilità dei clienti può ridurre il rischio di future difficoltà di recupero. Le informazioni relative allo status societario, ai beni e alla condizione finanziaria possono risultare decisive nel determinare la strategia di recupero più appropriata.

Come può un creditore straniero avviare un procedimento di recupero credito internazionale in Colombia?

Le società straniere godono degli stessi diritti dei creditori nazionali nel perseguire il recupero credito in Colombia. Non è richiesto costituire una filiale locale, effettuare un investimento in Colombia, né mantenere un conto bancario locale per avviare il procedimento di recupero.

Il primo passo consiste generalmente nell’incaricare uno studio legale colombiano specializzato nel recupero crediti. Il legale locale può valutare la documentazione disponibile, verificare la solvibilità del debitore, individuare la strategia legale più appropriata e condurre, se opportuno, trattative pre-legali.

Per avviare il procedimento giudiziale, il creditore straniero deve conferire una procura (Power of Attorney) che autorizzi il legale colombiano ad agire per suo conto. A seconda della giurisdizione in cui si trova il creditore, la procura potrebbe richiedere formalità di apostille o di legalizzazione.

Una volta esaminata la documentazione e definita la strategia legale, il creditore può procedere con azioni di recupero stragiudiziali oppure con il procedimento giudiziale, a seconda delle caratteristiche del credito.

Quali documenti sono necessari per avviare un’azione legale di recupero crediti in Colombia?

La documentazione richiesta varia in base alla natura del credito e all’azione legale da intraprendere.

Di regola, i creditori devono fornire tutti i documenti che attestino l’esistenza e l’importo dell’obbligazione. Tra questi possono rientrare contratti, ordini d’acquisto, fatture, estratti conto, conferme di consegna, corrispondenza intercorsa con il debitore e qualsiasi riconoscimento scritto del debito.

Per le società straniere, è inoltre prassi fornire documentazione societaria che attesti l’esistenza legale e la rappresentanza del creditore, quale un Certificate of Good Standing, un certificato di costituzione (Certificate of Incorporation) o documenti societari equivalenti. Inoltre, il creditore deve sottoscrivere una procura che autorizzi il legale locale a rappresentare i suoi interessi dinanzi ai tribunali colombiani.

La qualità e la completezza della documentazione determineranno in larga misura se il credito potrà essere azionato in via esecutiva oppure se sarà necessario un procedimento dichiarativo.

Cosa accade dopo la prima richiesta di pagamento?

La prima richiesta di pagamento viene solitamente inviata nella fase di recupero stragidiziale. Il suo scopo è ottenere il pagamento volontario, avviare trattative o raggiungere un accordo prima che si renda necessario l’intervento giudiziale.

Se il debitore non paga o non risponde in modo soddisfacente, il creditore può avviare la procedura giudiziaria di recupero.

Quando viene depositato un procedimento esecutivo, il creditore può richiedere contestualmente misure cautelari volte a vincolare i beni del debitore. Tali misure possono essere disposte dal giudice prima della sentenza definitiva e, in molti casi, prima che il debitore venga a conoscenza dell’esistenza della causa.

Questo intervento tempestivo aumenta spesso le probabilità di un recupero efficace, impedendo la dispersione dei beni durante il procedimento.

È possibile richiedere misure cautelari per garantire l’azione di recupero di un credito in Colombia?

Sì. Il diritto processuale colombiano consente ai creditori di richiedere misure cautelari fin dall’inizio del procedimento giudiziale.

Nei procedimenti di recupero credito, i creditori possono richiedere il pignoramento e il sequestro di conti bancari, veicoli, beni immobili, crediti, quote societarie e altri beni di proprietà del debitore. Tali misure sono volte a preservare i beni e a garantire l’effettività della sentenza finale.

Anche nei procedimenti dichiarativi e monitori sono disponibili misure cautelari. La misura più comune è la trascrizione della domanda giudiziale sui beni soggetti a pubblica registrazione, quali i beni immobili.

A seconda del tipo di procedimento, i giudici possono richiedere all’attore di prestare una cauzione a garanzia degli eventuali danni causati dalla misura cautelare. Tali cauzioni sono generalmente rimborsabili in caso di esito favorevole della causa.

Se, per qualsiasi motivo, il recupero non è stato possibile, esiste un’altra azione che il creditore può intraprendere per stralciare tale credito dalla propria contabilità?

Sì. Qualora le azioni di recupero non abbiano avuto esito positivo, i creditori possono valutare la possibilità di qualificare il credito come inesigibile in conformità alla normativa contabile e fiscale applicabile nella propria giurisdizione.

Prima di assumere tale decisione, è consigliabile documentare tutte le azioni di recupero intraprese, comprese le comunicazioni pre-legali, i procedimenti giudiziali, le indagini sullo stato di insolvenza, le ricerche patrimoniali e qualsiasi elemento che dimostri l’incapacità del debitore di adempiere all’obbligazione.

In Colombia, situazioni quali procedure di insolvenza, liquidazione del debitore, assenza di beni aggredibili o esito negativo delle azioni esecutive possono costituire elementi oggettivi a sostegno della conclusione che il recupero non sia più fattibile.

Mantenere una documentazione completa delle azioni di recupero svolte è particolarmente rilevante ai fini contabili, di revisione e di conformità fiscale.

Come incaricare un avvocato con esperienza nel recupero crediti in Colombia

Prima di intraprendere qualsiasi azione, è consigliabile consultare uno studio legale locale specializzato nel recupero del credito. Affidarsi a un avvocato esperto garantisce copertura a livello nazionale, conformità alla normativa vigente e una strategia adeguata alla reale situazione finanziaria del debitore.

I nostri legali locali vantano un’ampia esperienza nel recupero crediti, che consente una gestione legale in tutte le fasi del procedimento, dalla prima lettera di sollecito alla rappresentanza legale fino all’esecuzione forzata del credito.

Una consulenza specializzata consente inoltre di garantire il rispetto della normativa colombiana in materia di recupero crediti, in particolare dei limiti regolamentari posti a tutela del debitore, oltre a disporre di una diagnosi di fattibilità che orienti la scelta della via più efficiente per ciascun caso.