Recupero crediti in Messico
Il Messico rappresenta un mercato in forte crescita, con circa 130 milioni di abitanti e un’importante quota di importazioni di prodotti stranieri. Nel 2024 l’export italiano valeva 6.6 miliardi di euro, con una gamma di prodotti destinati sia al settore B2B (spesso con destinazione finale sul mercato USA) sia ai clienti finali. Nel caso in cui si rendesse necessario recuperare un credito commerciale insoluto, è importante conoscere alcune caratteristiche del sistema messicano.
Come recuperare un credito da un debitore messicano
Non esiste un valore minimo di credito per avviare un’azione legale: in teoria puoi procedere anche per importi ridotti. Nella pratica, però, conviene valutare l’azione giudiziale soprattutto quando (o perché):
- Il creditore ha una buona evidenza documentale del credito (contratto, fatture, estratti conto, riconoscimenti del debito, corrispondenza commerciale nella quale si riconosce il debito) che rendono la causa semplice da istruire;
- Il debitore ha asset aggredibili (conti, beni, crediti verso terzi) o c’è il rischio che li disperda: in questi casi può essere utile chiedere misure/interventi cautelari (es. blocchi/garanzie) a supporto dell’esecuzione.
- La trattativa stragiudiziale non funziona o il debitore non collabora: la lettera di diffida al pagamento da parte di un avvocato non è obbligatoria per iniziare la causa, spesso è consigliata perché può facilitare un pagamento volontario e ridurre tempi/costi (ed è necessaria se l’obbligazione non ha una scadenza definita, per “mettere in mora” il debitore).
- Il rapporto costi/benefici è favorevole: una causa ordinaria può richiedere circa 12 mesi dal perfezionamento della notifica per ottenere una decisione di primo grado; inoltre le spese legali possono teoricamente essere poste a carico della parte soccombente, ma il recupero effettivo di tali spese non è comune nella prassi.
- Vuoi interrompere la prescrizione (in generale indicata in 10 anni, salvo regimi speciali): l’azione in giudizio, la richiesta di “prosecuzione” del credito o il riconoscimento del debito possono interromperla, mentre non è sufficiente la sola richiesta dell’azienda o la lettera di un avvocato.
In sintesi: si può procedere con l’azione legale se il credito è documentato e se esistono buone prospettive concrete di recupero delle somme dopo avere ottenuto una sentenza favorevole. In ogni caso, prima di considerare la via giudiziaria, è consigliabile un tentativo di recupero in via stragiudiziale, affidando l’intervento a un avvocato con una lettera di diffida.