Recupero crediti in Libano

Il Libano è un mercato di riferimento per le imprese italiane nel Medio Oriente, sostenuto da una tradizione commerciale forte e da relazioni di scambio consolidate. Tuttavia, il recupero di un credito commerciale nei confronti di un debitore con sede nel Libano presenta criticità significative, legate alla complessità del sistema giuridico locale, alla situazione economica e finanziaria del paese e ai tempi delle procedure giudiziarie. Conoscere gli strumenti disponibili diventa quindi fondamentale per tutelare i propri interessi.

Contesto commerciale e economico

L’economia libanese è prevalentemente orientata ai servizi e ha svolto, storicamente, un ruolo centrale come hub finanziario e commerciale del Medio Oriente. Tuttavia, a partire dalla fine del 2019, il paese è stato colpito da una grave crisi economica e finanziaria: la valuta nazionale, la lira libanese, ha perso oltre il 98% del suo valore, l’inflazione ha raggiunto livelli eccezionali e il settore bancario ha registrato perdite enormi. Le banche hanno imposto controlli informali sui prelievi e il Libano ha fatto default sul proprio debito in dollari nel 2020. Questa situazione economica ha conseguenze dirette sulla solvibilità dei debitori e sulla concreta esecuzione delle sentenze.

Il sistema giuridico

Il sistema giuridico libanese si basa su una combinazione di diritto civile di tradizione francese e diritto islamico e ottomano. Le norme fondamentali che disciplinano i rapporti commerciali sono il Codice delle Obbligazioni e dei Contratti del 1932 e il Codice Civile di Procedura. Il sistema è articolato in tre gradi di giurisdizione: tribunali di prima istanza, corti d’appello e Corte di Cassazione (Corte Suprema), avente sede a Beirut. Accanto ai tribunali ordinari esistono tribunali specializzati per le cause commerciali, del lavoro e di proprietà fondiaria. La lingua ufficiale è l’arabo; il francese e l’inglese sono ampiamente utilizzati in ambito commerciale e giuridico.

Azioni per il recupero del credito nel Libano

Un creditore che intende avviare un’azione nei confronti di un debitore con sede in Libano può contare su diversi strumenti previsti dal diritto locale:

Diffida stragiudiziale: prima di avviare un’azione legale, è prassi inviare una lettera formale di messa in mora tramite un avvocato locale. Questa fase è particolarmente importante nel contesto libanese, dove la cultura commerciale valorizza i rapporti diretti e le trattative, e può favorire un accordo bonario o la definizione di un piano di pagamento. La fase stragiudiziale ha una durata media di fino a 60 giorni.

Negoziazione e accordo: se il debitore riconosce il debito, è possibile formalizzare un piano di pagamento o esplorare soluzioni alternative, come il ritorno della merce o lo spostamento del debito su un terzo.

Azione giudiziaria: se la fase stragiudiziale non porta risultati, il creditore può depositare un ricorso dinanzi al tribunale competente, presentando la documentazione probatoria del credito (contratti, fatture, corrispondenza). Il tribunale di prima istanza è composto da un singolo giudice per le cause di valore limitato, o da una collegiata di tre giudici per le cause più complesse. Le sentenze dei tribunali di prima istanza possono essere impugnate dinanzi alle corti d’appello e, in ultimo grado, dinanzi alla Corte di Cassazione.

Esecuzione della sentenza: una volta ottenuta una sentenza definitiva, il creditore dispone di un termine di 10 anni per dare avvio alla sua esecuzione. Le modalità di riscossione forzata includono il sequestro dei fondi sui conti del debitore, il sequestro e la vendita dei beni mobili e immobili e il pignoramento dei crediti.

Termini di prescrizione

Il termine generale di prescrizione per i crediti commerciali nel Libano è di 10 anni. Per determinati tipi di crediti — tra cui interessi, dividendi, affitti e tutti i crediti pagabili periodicamente — il termine è ridotto a 5 anni. Il termine di prescrizione viene interrotto se il debitore riconosce il diritto del creditore. È quindi fondamentale, fin dalle prime fasi del recupero, adottare le misure necessarie per sospendere o interrompere la decorrenza del termine.

Riconoscimento ed esecuzione di una sentenza italiana in Libano

Le sentenze dei tribunali stranieri possono essere eseguite in Libano previa concessione dell’esequatur da parte dei tribunali libanesi. Le condizioni principali includono: la sentenza deve essere stata pronunciata da un tribunale competente secondo il diritto dello stato di origine; deve essere definitiva; i diritti di difesa della parte convenuta devono essere stati rispettati; il contenuto della sentenza non deve essere contrario all’ordine pubblico libanese; lo stato di origine deve riconoscere, in base al principio di reciprocità, l’esecuzione delle sentenze libanesi sul proprio territorio. A questo proposito, tra il Libano e l’Italia è in vigore un accordo bilaterale sulla cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale e sull’esecuzione delle sentenze, firmato nel 1970, che agevola concretamente il processo di exequatur per le sentenze italiane.

Arbitrato in Libano

Il Libano è considerato una giurisdizione favorevole all’arbitrato internazionale. Il paese ha ratificato la Convenzione di New York sul Riconoscimento e l’Esecuzione dei Lodi Arbitrali Stranieri nel 1998 e aderisce alla Convenzione Araba sull’Arbitrato Commerciale di Amman. Il Centro Libanese per l’Arbitrato, fondato nel 1995, opera secondo regole modellate su quelle della Camera di Commercio Internazionale di Parigi e rappresenta un punto di riferimento per la risoluzione delle controversie commerciali internazionali. I lodi arbitrali stranieri possono essere eseguiti in Libano dopo la concessione dell’exequatur da parte del Tribunale di Prima Istanza di Beirut; il procedimento è svolto ex parte e il giudice verifica sostanzialmente l’esistenza del lodo e la sua compatibilità con l’ordine pubblico internazionale libanese.

Criticità e raccomandazioni

Il recupero di un credito nel Libano richiede una conoscenza approfondita del sistema giuridico locale e del contesto economico attuale. Le principali criticità includono la complessità del sistema giudiziario, influenzato da tradizioni giuridiche diverse (civile francese, islamico e ottomano), i tempi delle procedure giudiziarie, la situazione di instabilità economica e finanziaria che può incidere sulla concreta riscuotibilità del credito, e le difficoltà pratiche legate ai controlli bancari in vigore nel paese. È quindi indispensabile, prima di intraprendere qualsiasi azione, condurre una valutazione preliminare sulla solvibilità del debitore e sulla documentazione disponibile a prova del credito. Affidarsi a un avvocato specializzato nel recupero crediti internazionale è fondamentale per predisporre correttamente la diffida iniziale, scegliere la procedura più efficace in base al tipo di credito e, se necessario, chiedere l’applicazione di misure cautelari.